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| Toynbee "Ottàcchero" |
Negli anni di Cristo 1277, essendo grande guerra tra 'l re Ridolfo della Magna e lo re di Boemia per cagione che nol volea ubbidire nè fare omaggio, per la qual cosa il re Ridolfo eletto imperadore con grandissima oste andò sopra il detto re di Boemia, il quale si fece incontro con grandissima cavalleria, e dopo la dura e aspra battaglia che fu tra così aspre genti d'arme, come piacque a Dio il detto re di Boemia nella detta battaglia fu morto, e la sua gente sconfitta, nella quale innumerabile cavalleria furono morti e presi, e quasi tutto il reame di Boemia Ridolfo ebbe a sua signoria. E ciò fatto, col figliuolo del detto re di Boemia fece pace, faccendolsi prima venire a misericordia: e stando il re Ridolfo in sedia in uno grande fango, e quello di Boemia stava dinanzi a lui ginocchione innanzi a tutti i suoi baroni; ma poi riconciliato, il re Ridolfo gli diede la figliuola per moglie, e rendègli il reame. ({Villani. vii. 55}.)
D. places Ottokar among the Negligent Princes in the valley of
flowers in AntePurgatory, where he is pointed out by Sordello and
is seen seated amicably in company with his former foe, the
Emperor Rudolf,
[Purg. vii. 97-102]
[Antipurgatorio]; Sordello compares him with
his son, Wenceslaus, to the disparagement of the latter, and says
that O. in his swaddling-clothes was better than W. when he was a
bearded man,
[Purg. vii. 100-102]
[Vincislao].