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| Toynbee "Provenzàn Salvani" |
D. places him among the Proud in Circle I of Purgatory, [Purg. xi. 121]; colui, [Purg. xi. 109] [Superbi]; he is pointed out to D. by Oderisi, who mentions him as an instance of the hollowness of worldly renown, for at one time the whole of Tuscany resounded with his fame, whereas at the present his name is hardly mentioned even in Siena where he was captain at the time of their great triumph over Florence ([Purg. xi. 109-117]); in response to D.'s inquiries O. explains who he was, and that he is now being punished for his presumption in trying to make himself all-powerful in Siena ([Purg. xi. 118-126]); 0. further explainsthat Provenzano was admitted into Purgatory before his due time on account of his noble humility on one occasion during the height of his power, when he seated himself in the market-place at Siena and begged from the passers-by, until he had raised sufficient money to ransom a friend (probably one Bartolomeo Saracini) who had been taken prisoner by Charles d'Anjou ([Purg. xi. 127-138]).
The incident here alluded to by Oderisi is thus related by the Ottimo (the name of the friend being, according to Buti, Vinea or Vinca):
. . . avendo il re Carlo in prigione uno suo amico caro, puosegli di taglia fiorini dieci mila d'oro (chè era stato contra lui con Curradino nella sconfitta a Tagliacozzo), ed assegnogli brieve termine a pagare, o a morire. Quelli ne scrisse a messer Provenzano. Dicesi che messer Provenzano fece porre uno desco, susovi uno tappeto, nel campo di Siena, e puosevisi suso a sedere in quello abito, che richiedea la bisogna; domandava alli Sanesi vergognosamente che lo dovessono aiutare a quella sua bisogna di moneta, non sforzando alcuno, ma umilmente domandando aiuto; d'onde li Sanesi vedendo costui, che solea essere loro signore e tanto superbo domandare così pietosamente, furono commossi a pietade, e ciascuno, secondo sua facultade, diede aiuto; sicchè, anzi che 'l termine spirasse, fu ricomperato l'amico.
Villani gives the following account of Provenzano and of his death at the Battle of Colle:
. . . messere Provenzano Salvani signore e guidatore dell'oste de'
Sanesi fu preso, e tagliatogli il capo, e per tutto il campo
portato fitto in su una lancia. E bene s'adempiè la profezia e
revelazione che gli avea fatta il diavolo per via d'incantesimo,
ma non la intese; che avendolo fatto costrignere per sapere come
capiterebbe in quella oste, mendacemente rispuose, e disse:
anderai e combatterai, vincerai no morrai alla battaglia, e la tua
testa fia la più alta del campo; e egli credendo avere la vittoria
per quelle parole, e credendo rimanere signore sopra tutti, non
fece il punto alla fallacie, ove disse: vincerai no, morrai ec. E
però è grande follia a credere a sì fatto consiglio come quello
del diavolo. Questo messere Provenzano fu grande uomo in Siena al
suo tempo dopo la vittoria ch'ebbe a Montaperti, e guidava tutta
la città, e tutta parte ghibellina di Toscana facea capo di lui, e
era molto presuntuoso di sua volontà. ({Villani. vii. 31.})