![]() | ![]() |
| Toynbee "Pirro_1" |
Several of the old commentators think he is the Pyrrhus whom D. places among the Murderers in Round I of Circle VII of Hell, [Inf. xii. 135] [Omicide]. Others are doubtful as to whether D. meant the son of Achilles, or his descendant the famous king of Epirus. Thus Ottimo Commento says:
Due furono li Pirri, l'uno Pirro re delli Epiroti, il quale di Grecia con oste passò in Italia, e fece guerra al Romano Imperio; L'altro fu Pirro crudele, che uccise la bella Polissena figliuola di Priamo re di Troia, e uccise il detto Priamo, e crudeltadi da non dire usò nella presa di Troia in vendetta del suo padre Achille, siccome scrive Virgilio nell'Eneida.
Boccaccio is also in doubt, but is inclined to decide in favour of the son of Achilles:
Leggesi nelle istorie antiche di due Pirri, de' quali l'uno fu figliuolo d'Achille, l'altro fu figliuolo di Eacida re degli epiroti. E perochè ciascuno fu violento uomo e omicida e rubatore, pare a ciascuno questo tormento per le sue colpe convenirsi. . . . Ora. . .di qual di questi due l'autor si voglia dire non appare: ma io crederei che egli volesse piuttosto dire del primo, che di questo secondo: perciochè il primo, come assai si può comprendere, per lo suo corseggiare e per l'altre sue opere, fu e crudelissimo omicida e rapacissimo predone, questo secondo, quantunque occupatore di regni fosse, e ogni suo studio avesse alle guerre, fu nondimeno, secondo che Giustino e altri scrivono, giustissimo signore ne' suoi esercizi.
Benvenuto, on the other hand, is decidedly in favour of the king of Epirus:
. . . multi exponunt hic de Pyrrho filio Achillis, qui fuit ut dicunt, valde violentus, quia evertit Ilion, mactavit Priamum, imolavit Polissenam, rapuit uxorem Horesti. Sed certe quicquid dicatur non credo quod autor intelligat hic de praedicto Pyrrho, quia violentias praedictas fecit iuste contra hostes suos; imo credo quod loquatur de Pyrrho rege Epiri in Graecia, qui fuit valentisslmus et violentissimus.
Modern commentators, for the most part agree with Benvenuto, and
take the reference to be to Pyrrhus, king of Epirus, whom D.
several times mentions elsewhere.
[Pirro_2.]