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| Toynbee "Veltro, il" |
The question as to the identity of the Veltro (usually
taken to be the same as the mysterious DXV of
Vogliono . . . alcuni intendere per questo veltro doversi intendere Cristo, e la sua venuta dovere essere nell'estremo giudicio, ed egli dovere allora esser salute di quella umile Italia. . . Ma questa opinione a niun partito mi piace, perciochè Cristo, il quale è signore e creatore del cielo e d'ogni altra cosa, non prende i suoi movimenti dalle loro operazioni, anzi essi, sì come ogni altra creatura, seguitano il suo piacere e fanno i suoi commandamenti; e, quando quel tempo verrà, sarà il cielo nuovo e la terra nuova, e non saranno più uomini.
He himself inclines to the opinion that the prophecy points to some person of humble origin, who, being born under a favourable star, should rise to be a great leader and example to his fellow men:
Altri dicono, e al parer mio con più sentimento, dover potere avvenire, secondo la potenza conceduta alle stelle, che alcuno poveramente, e di parenti di bassa e d'infima condizione nato (il che paiono voler quelle parole tra feltro e feltro, in quanto questa spezie di panno è, oltre ad ogni altra, vilissima), potrebbe per virtù e laudevoli operazioni in tanta preeminenza venire e in tanta eccellenza di principato, che, dirizzandosi tutte le sue operazioni a magnificenza, senza avere in alcuno atto animo o appetito ad alcuno acquisto di reami o di tesoro, ed avendo in singulare abominazione il vizio dell'avarizia, e dando di sè ottimo esemplo a tutti nelle cose appartenenti alla magnificenzia, e la costellazione del cielo essendogli a ciò favorevole, che egli potrebbe, o potrà muovere gli animi de' sudditi a seguire, facendo il simigliante, le sue vestigie, e per conseguente cacciar questo vizio universalmente del mondo. Ed, essendo salute di quella umile Italia, la qual fu già capo del mondo, e dove questo vizio, più che in alcuna altra parte, pare aver potenza, sarebbe salute di tutto il rimanente del mondo.
The view once most commonly held, that Can Grande della Scala was the individual intended, does not appear to have been put forward, as Butler points out, until cent. xv. It seems to have been first distinctly formulated in the early part of cent. xvi by Vellutello:
Fingendo per quello pronosticar di Cane grande primo della Scala Signor di Verona, e predire ciò che allhora era presente.... E sua nation sarà tra Feltro e Feltro: perchè Verona, donde era la sua natione, è posta tra Feltro, castello xxv miglia sopra Trevigi, andando verso Trento, e Feltro castello in Romagna non lontano da Urbino.
Various other individuals have been suggested, e.g. the great Ghibelline leader, Uguccione della Faggiuola (whose claims are set forth at length by C. Troya [in his Veltro allegorico di Dante (Firenze, 1826)]; some pope, determinate (e.g. Benedict XI) or indeterminate; or some emperor, determinate (e.g. Henry VII of Luxemburg) or indeterminate. But not one of these identifications is free from one or more fatal objections.
[See V. Cian, Oltre l'enigma dantesco del Veltro
(Torino, 1945; A. Vallone, Del Veltro dantesco
(Accademia di Studi 'Cielo di Alcamo', 1955).]