Convivio (IV, xxix, 1-11)

(1) Poi che mostrato [ha]e lo testo quelli segni li quali per ciascuna etade appaiono nel nobile uomo e per li quali conoscere si puote, e sanza li quali essere non puote, come lo sole sanza luce e lo fuoco sanza caldo, grida lo testo alla gente, all'ultimo di ciò che di nobilità è contato, e dice: "O voi, che udito m'avete, vedete quanti sono coloro che sono ingannati!": cioè coloro che, per essere di famose e antiche generazioni e per essere discesi di padri eccellenti, credono essere nobili, nobilitade non avendo in loro. (1) Now that the text has shown the signs which appear in every age of life in the noble man, by which he may be recognized and without which he could not exist, any more than the Sun without light or fire without heat, the text, at the end of what is said about nobility, cries out to all and says: "O you who have listened to me, see how many there are who are deceived!": that is, those who believe themselves noble because they are of famous and ancient lineage and are descended from excellent fathers, although they have no nobility in themselves.
(2) E qui surgono due questioni, alle quali nel fine di questo trattato è bello intendere. Potrebbe dire ser Manfredi da Vico, che ora Pretore si chiama e Prefetto: "Come che io mi sia, io reduco a memoria e rapresento li miei maggiori, che per loro nobilitade meritaro l'officio della Prefettura, e meritaro di porre mano allo coronamento dello Imperio, [e] meritaro di ricevere la rosa dallo romano Pastore: onore deggio ricevere e reverenza dalla gente". E questa è l'una questione. (2) Here two questions arise which it is good to consider at the end of the present book. Manfred da Vico, who now calls himself Pretor and Prefect, might say: "Whatever I may be, I recall to mind and represent my ancestors, who on the basis of their nobility earned the office of Prefect, merited their participation in the coronation of the Emperor, and deserved to receive the rose from the Roman Pastor: to me are due the honor and the reverence of the people." This is the first question.
(3) L'altra è che potrebbe dire quelli da santo Nazzaro di Pavia, e quelli delli Piscicelli da Napoli: "Se la nobilitade è quello che detto è, cioè seme divino nella umana anima graziosamente posto, e le progenie o vero schiatte non hanno anima, sì come è manifesto, nulla progenie o vero schiatta nobile dicere si potrebbe: e questo è contra l'oppinione di coloro che le nostre progenie dicono essere nobilissime in loro cittadi". (3) The second is that one of the family of San Nazzaro of Pavia, or one of the Piscitelli of Naples might say: "If nobility is such as has been said, namely, a divine seed graciously planted in the human soul, and if the lineage or race has no soul, as is evident, no lineage or race could be called noble; and this is contrary to the opinion held by those who say that our lineage is the most noble to be found their cities."
(4) Alla prima questione risponde Giovenale nell'ottava satira, quando comincia quasi esclamando: «Che fanno queste onoranze che rimagnono dalli antichi, se per colui che di quelle si vuole amantare male si vive? se per colui che delli suoi antichi ragiona e mostra le grandi e mirabili opere, s'intende a misere e vili operazioni? Avegna [che ........................... Chi dicerà»], dice esso poeta satiro «nobile per la buona generazione quelli che della buona generazione degno non è? Questo non è altro che chiamare lo nano gigante». (4) To the first question Juvenal replies in his eighth satire, where he begins as if exclaiming: "Of what benefit are these honors which derive from men of earlier times if he who would clothe himself with them lives an evil life, if he who speaks of his ancestors and describes their great and wondrous deeds dedicates himself to wretched and base acts?" "Will he," says this same satirist, "become noble because of his family, who is not worthy of that family? This is but to call a dwarf a giant."
(5) Poi apresso, a questo cotale dice: «Da te alla statua fatta in memoria del tuo antico non ha dissimilitudine altra se non che la sua testa è di marmo, e la tua vive». E in questo, con reverenza lo dico, mi discordo dal Poeta, ché la statua di marmo, di legno o di metallo rimasa per memoria d'alcuno valente uomo, si dissimiglia nello effetto molto dal malvagio discendente. (5) Then afterwards he says to a man of this sort: "Between you and the statue erected in memory of your ancestor there is no difference except that his head is made of marble and yours is alive." Here, with all due respect, I disagree with this poet, for a statue of marble, wood, or metal left as a memorial to some worthy man differs greatly in effect from his worthless descendants.
(6) Però che la statua sempre afferma la buona oppinione in quelli che hanno udito la buona fama di colui cui è la statua, e nelli altri [la] genera: lo ma[l]estr[u]o figlio o nepote fa tutto lo contrario, ché l'oppinione di coloro che hanno udito bene delli suoi maggiori, fa più debile; ché dice alcuno loro pensiero: "Non può essere che delli maggiori di costui sia tanto quanto si dice, poi che della loro semenza così fatta pianta si vede". Per che non onore ma disonore dee ricevere quelli che alli buoni mala testimonianza porta. (6) This is because a statue always confirms the good opinion of those who have heard tell of the great renown of him whose statue it is, and engenders it in others. A worthless son or grandson does quite the reverse, for he weakens the good opinion of those who have heard his ancestors well spoken of; for one of his thoughts will be: "It is not possible for the renown of his ancestors to be as great as it is said to be, since from their seed we see spring such a plant." Consequently he who bears false witness against the good should receive not honor but dishonor.
(7) E però dice Tulio che "lo figlio del valente uomo dee procurare di rendere al padre buona testimonianza". Onde, al mio giudicio, così come chi uno valente uomo infama è degno d'essere fuggito dalla gente e non ascoltato, così lo ma[l]estr[u]o disceso delli buoni maggiori è degno d'essere da tutti scacciato, e de' si lo buono uomo chiudere li occhi per non vedere quello vituperio vituperante della bontade che in sola la memoria è rimasa. E questo basti al presente alla prima questione che si movea. (7) For this reason Tully says that "the son of a worthy man must strive to speak well of his father." Therefore, in my judgment, just as he who defames a worthy man deserves to be shunned and ignored by everyone, so a worthless man descended from good ancestors deserves to be cast out by all, and a good man should close his eyes so as to avoid witnessing the disgrace perpetrated on goodness, of which the memory alone remains. This should suffice for the present concerning the first question that was raised.
(8) Alla seconda questione si può rispondere che una progenie per sé non ha anima, e bene è vero che nobile si dice, ed è per certo modo. Onde è da sapere che ogni tutto si fa delle sue parti. E alcuno tutto che ha una essenzia simplice colle sue parti, sì come in uno uomo è una essenzia di tutto e di ciascuna parte sua; e ciò che si dice [essere] nella parte, per quello medesimo modo si dice essere in tutto. (8) To the second question we may reply that lineage has no soul in and of itself, and yet it is quite true that it is called noble and in a certain way is noble. It should be observed here that every whole is composed of its parts. There are some wholes which possess together with their parts a single essence, as a single man comprises a single essence in common with all his parts; what is said to exist in a part is said to exist in the same way in the whole.
(9) Un altro tutto è che non ha essenzia comune colle parti, sì come una massa di grano; ma è la sua una essenzia secondaria che resulta da molti grani, che vera e prima essenzia in loro hanno. E in questo tutto cotale si dicono essere le qualitadi delle parti così seconda[ria]mente come l'essere: onde si dice una bianca massa, perché li grani onde è la massa, sono bianchi. (9) There are other wholes which do not have their essence in common with their parts, for example a heap of grain; this kind of essence is secondary, resulting from the many grains which have a true and primary essence in themselves. In a whole such as this the qualities of the parts are said to exist in this way, secondarily, as does its essence; and so a heap is called white because the grains that comprise it are white.
(10) Veramente questa bianchezza è pur nelli grani prima, e secondariamente resulta in tutta la massa, e così secondariamente bianca dicere si può; e per cotale modo si può dicere nobile una schiatta o vero una progenie. Onde è da sapere che, sì come a fare una [bianca] massa convegnono vincere li bianchi grani, così a fare una nobile progenie convegnono in essa li nobili uomini [vincere] (dico "vincere" essere più che li altri), sì che la bontade colla sua grida oscuri e celi lo contrario che dentro èe. (10) This whiteness, however, resides first in the grains and secondarily as a result in the heap as a whole, and so in a secondary sense it may be called white. In the same way a race or a lineage may be called noble. Hence it should be observed that just as the white grains must be predominant in order for a heap to be white, so in order for a lineage to be noble those who are noble must be predominant in it (I say "predominant" meaning greater in number), so that their goodness by its renown may obscure and conceal the presence of the contrary among them.
(11) E sì come d'una massa bianca di grano si potrebbe levare a grano a grano lo formento, e a grano [a grano] restituire meliga rossa, e tutta la massa finalmente cangerebbe colore; così della nobile progenie potrebbero li buoni morire a uno a uno, e nascere in quella li malvagi, tanto che cangerebbe lo nome, e non nobile ma vile da dire sarebbe. E così basti alla seconda questione essere risposto. (11) Just as in a white heap of grain the wheat grain could be removed grain by grain and each grain replaced by red millet until the color of the whole heap had changed, so in a noble lineage the good might die off one by one, and the bad be born into it in sufficient number to bring about a change in its name, so that it would deserve to be called not noble but base. This should suffice in reply to the second question.