Convivio (IV, xvii, 1-12)

(1) Apresso che vedute sono quelle due cose che parevano utili a vedere prima che sopra lo testo si procedesse, ad esso esponere è da procedere. E dice e comincia adunque:
Dico ch'ogni vertù principalmente vien da una radice: vertute, dico, che fa l'uom felice in sua operazione.
E soggiungo:
Questo è, secondo che l'Etica dice, un abito eligente,
ponendo tutta la diffinizione della morale vertù secondo che nel secondo dell'Etica è per lo Filosofo diffinito.
(1) Now that these two things have been examined, which it seemed useful to examine before proceeding with the text of the canzone, we must proceed with it. It begins by saying: "I say that every virtue, at its source, Comes from a single root: Virtue, I mean, which makes man happy In his actions." And it continues: "This is, as stated in the Ethics, A chosen habit," setting down the full definition of moral virtue as it is defined by the Philosopher in the second book of the Ethics.
(2) In che due cose principalmente s'intende: l'una è che ogni vertù vegna d'uno principio; l'altra sì è che queste «ogni vertù» siano le vertù morali, di cui si parla; e ciò si manifesta quando dice:
Questo è, secondo che l'Etica dice.
Dove è da sapere che propiissimi nostri frutti sono le morali vertudi, però che da ogni canto sono in nostra podestade.
(2) He emphasizes two things of primary importance: one is that every virtue comes from a single source; the second is that the phrase "every virtue" refers to the moral virtues, which are our subject. This becomes evident when it says: This is, as stated in the Ethics. Here we must know that the moral virtues are the fruits most proper to us, since they lie in every respect within our own power.
(3) E queste diversamente da diversi filosofi sono distinte e numerate; ma però che in quella parte dove aperse la bocca la divina sentenza d'Aristotile, da lasciare mi pare ogni altrui sentenza, volendo dire quali queste sono, brevemente secondo la sua sentenza trapasserò di quelle ragionando. (3) They are defined and enumerated in different ways by different philosophers, but since in matters on which the divine opinion of Aristotle has been voiced it seems best to leave aside the opinions of others, and intending to say what they are, I will briefly run through a discussion of them according to his opinion.
(4) Queste sono undici vertudi dal detto Filosofo nomate. La prima si chiama Fortezza, la quale è arme e freno a moderare l'audacia e la timiditade nostra nelle cose che sono corruzione della nostra vita. La seconda [si] è Temperanza, che è regola e freno della nostra gulositade e della nostra soperchievole astinenza nelle cose che conservano la nostra vita. La terza si è Liberalitade, la quale è moderatrice del nostro dare e del nostro ricevere le cose temporali. (4) The following are the eleven virtues enumerated by the Philosopher named above. The first is called Courage, which is the weapon and bridle for regulating our boldness and timidity in things which threaten to destroy our lives. The second is Temperance, which is the control and bridle of our gluttony and excessive abstinence in things which preserve our lives. The third is Liberality, which regulates us in the giving and receiving of temporal goods.
(5) La quarta si è Magnificenza, la quale è moderatrice delle grandi spese, quelle faccendo e sostenendo a certo termine. La quinta si è Magnanimitade, la quale è moderatrice e acquistatrice de' grandi onori e fama. La sesta si è Amativa d'onore, la quale ordina noi alli onori di questo mondo. La settima si è Mansuetudine, la quale modera la nostra ira e la nostra troppa pazienza contra li mali esteriori. (5) The fourth is Munificence, which regulates great expenditures, in administering them and setting limits to their size. The fifth is Magnanimity, which regulates and procures great honor and renown. The sixth is Love of Honor, which regulates and prepares us with respect to the honors of this world. The seventh is Gentleness, which regulates our wrath and our excessive patience with regard to evils that confront us.
(6) L'ottava si è Affabilitade, la quale fa noi ben convivere colli altri. La nona si è chiamata Veritade, la quale modera noi dal vantare noi oltre che siamo e dallo diminuire noi oltre che siamo, in nostro sermone. La decima si è chiamata Eutrapelia, la quale modera noi nelli sollazzi, faccendo quelli [e] usando debitamente. La undecima si è Giustizia, la quale ordina noi ad amare e operare dirittura in tutte cose. (6) The eighth is Affability, which enables us to live in agreement with others. The ninth is called Truth, which restrains us in our speech from vaunting ourselves as greater than we are and from deprecating ourselves as less than we are. The tenth is called Good Disposition, which regulates us in our amusements, enabling us to use them properly. The eleventh is Justice, which disposes us to love and conduct ourselves with rectitude in all things.
(7) E ciascuna di queste vertudi ha due inimici collaterali, cioè vizii, uno in troppo e un altro in poco; e queste tutte sono li mezzi intra quelli, e nascono tutte da uno principio, cioè dall'abito della nostra buona elezione: onde generalmente si può dicere di tutte che siano abito elettivo consistente nel mezzo. (7) Each of these virtues has two related enemies, that is, vices, one through excess and the other through shortfall. These virtues constitute the mean between them, and they spring from a single source, namely from our habit of good choice. Hence we may say generally of all of them that they are a chosen habit residing in the mean.
(8) E queste sono quelle che fanno l'uomo beato o vero felice nella loro operazione, sì come dice lo Filosofo nel primo dell'Etica quando diffinisce la Felicitade dicendo che «Felicitade è operazione secondo virtude in vita perfetta». Bene si pone Prudenza, cioè senno, per molti, essere morale vertù; ma Aristotile dinumera quella intra le intellettuali; avegna che essa sia conduttrice delle morali vertù e mostri la via per ch'elle si compongono, e sanza quella essere non possono. (8) It is through the exercise of these virtues that a man is made content or happy, as the Philosopher says in the first book of the Ethics where he defines Happiness by saying that "Happiness is activity in accordance with virtue in a perfect life." Many place Prudence, or good judgment, rightly among the moral virtues, but Aristotle numbers it among the intellectual virtues, even though it is the guide of the moral virtues and shows how they are interrelated and how without it they could not exist.
(9) Veramente è da sapere che noi potemo avere in questa vita due felicitadi, secondo due diversi cammini, buono e ottimo, che a ciò ne menano: l'uno è la vita attiva, e l'altro la contemplativa; la quale, avegna che per l'attiva si pervegna, come detto è, a buona felicitade, ne mena ad ottima felicitade e beatitudine, secondo che pruova lo Filosofo nel decimo dell'Etica. (9) We must know, however, that we may have two kinds of happiness in this life, according to two different paths, one good and the other best, which lead us there. One is the active life, the other the contemplative life; and although by the active, as has been said, we may arrive at a happiness that is good, the other leads us to the best happiness and state of bliss, as the Philosopher proves in the tenth book of the Ethics.
(10) E Cristo l'afferma colla sua bocca nel Vangelio di Luca, parlando a Marta e rispondendo a quella: «Marta, Marta, sollicita se' e turbiti intorno a molte cose: certamente una cosa è necessaria», cioè "quello che fai". E soggiunge: «Maria ottima parte ha eletta, la quale non le sarà tolta». E Maria, secondo che dinanzi è scritto a queste parole del Vangelio, a' piedi di Cristo sedendo, nulla cura del ministerio della casa mostrava, ma solamente le parole del Salvatore ascoltava. (10) Christ affirms this with words from his own lips in the Gospel of Luke, when speaking to Martha and replying to her: "Martha, Martha, you are distressed and trouble yourself about many things; truly one thing alone is necessary," that is, 'what you are doing.' He adds: "Mary has chosen the best part, which shall not be taken from her." As made clear in the verses just preceding these words of the Gospel, Mary, who was sitting at the feet of Christ, showed no concern for domestic affairs, but simply listened to the words of the Savior.
(11) Che se moralmente ciò volemo esponere, volse lo nostro Segnore in ciò mostrare che la contemplativa vita fosse ottima, tutto che buona fosse l'attiva: ciò è manifesto a chi ben vuole porre mente alle evangeliche parole. Potrebbe alcuno però dire, contra me argomentando: poi che la felicitade della vita contemplativa è più eccellente che quella dell'attiva, e l'una e l'altra possa essere e sia frutto e fine di nobilitade, perché non anzi si procedette per la via delle virtù intellettuali che delle morali? (11) The moral sense of these words is that our Savior sought thereby to show that the contemplative life was the best, even though the active life was good. This is evident to anyone who considers well these words of the evangelist. Some, however, might oppose me by objecting that "Since happiness of the contemplative life is more excellent than the active life, and both can be and are the fruit and end of nobility, why not proceed first with the intellectual rather than with the moral virtues?"
(12) A ciò si può brevemente rispondere che in ciascuna dottrina si dee avere rispetto alla facultà del discente, e per quella via menarlo che più a lui sia lieve. Onde, perciò che le virtù morali paiano essere e siano più comuni e più sapute e più richieste che l'altre e imitate nello aspetto di fuori, utile e convenevole fue più per quello cammino procedere che per l'altro: ché così bene [non] si verrebbe alla conoscenza delle api per lo frutto della cera ragionando come per lo frutto del mèle, tutto che l'uno e l'altro da loro procede. (12) To this I would briefly reply that in every kind of teaching the capacity of the learner must be taken into consideration, and he should be led along the path which is most easy for him. Therefore, since the moral virtues seem to be and are more common and better known, and more sought after than the others, and more imitated through outward demonstration, it was useful and fitting to proceed by this path rather than by the other; for we would not gain so good a knowledge of bees by speaking about how they produce wax rather than about how they produce honey, although bees produce both of these things.