Convivio (III, ii, 1-19)

(1) Faccendomi dunque dalla prima parte, che [per] proemio di questa canzone fu ordinata, dico che dividere in tre parti si conviene. Ché prima si tocca la ineffabile condizione di questo tema; secondamente si narra la mia insufficienza a questo perfettamente trattare: e comincia questa seconda parte:
E certo e' mi convien lasciare in pria;
ultimamente mi scuso da insufficienza, nella quale non si dee porre a me colpa: e questo comincio quando dico:
Dunque, se le mie rime avran difetto.
(1) Beginning then with the first part, which was devised as a proem to this canzone, I say that it should be divided into three parts. For first it touches on the ineffable quality of the theme. Second, it describes my inadequacy to treat it perfectly, and this second part begins: And surely I must leave aside. Finally, I excuse myself for my inadequacy, for which fault should not be found in me, and this I begin when I say: And so if fault is found to mar my verse.
(2) Dice adunque:
Amor che nella mente mi ragiona:
dove principalmente è da vedere chi è questo ragionatore, e che è questo loco nel quale dico esso ragionare.
(2) I say then: Love, that speaks to me within my mind. Here above all we must specify who this speaker is, and the place in which he speaks.
(3) Amore, veramente pigliando e sottilmente considerando, non è altro che unimento spirituale dell'anima e della cosa amata: nel quale unimento di propia sua natura l'anima corre tosto e tardi secondo che è libera o impedita. (3) Love, taken in its true sense and subtly considered, is nothing but the spiritual union of the soul and the thing which is loved, to which union the soul of its own nature hastens quickly or slowly according to whether it is free or hindered.
(4) E la ragione di questa naturalitade può essere questa. Ciascuna forma sustanziale procede dalla sua prima cagione, la quale è Iddio, sì come nel libro Di Cagioni è scritto, e non riceve diversitade per quella, che è simplicissima, ma per le secondarie cagioni e per la materia in che discende. Onde nel medesimo libro si scrive, trattando della infusione della bontà divina: «E fanno[si] diverse le bontadi e i doni per lo concorrimento della cosa che riceve». (4) The reason for this natural tendency may be this: that every substantial form proceeds from its first cause, which is God, as is stated in the book On Causes, and these forms receive their diversity not from it, which is most simple, but from the secondary causes and from the matter into which it descends. Thus in the same book, in treating of the infusion of divine goodness, the following words appear: "And the goodnesses and the gifts are made diverse by the participation of the thing which receives them."
(5) Onde, con ciò sia cosa che ciascuno effetto ritegna della natura della sua cagione - sì come dice Alpetragio quando afferma che quello che è causato da corpo circulare n'ha in alcuno modo circulare essere -, ciascuna forma ha essere della divina natura in alcuno modo: non che la divina natura sia divisa e comunicata in quelle, ma da quelle [è] participata, per lo modo quasi che la natura del sole è participata nell'altre stelle. (5) Consequently, since every effect retains part of the nature of its cause (as Alpetragius says when he affirms that what is caused by a circular body must in some way be circular), every form in some way partakes of the divine nature; not that the divine nature is divided and distributed to them, but that it is shared by them in almost the same way that the nature of the Sun is shared by the other stars.
(6) E quanto la forma è più nobile, tanto più di questa natura tiene: onde l'anima umana, che è forma nobilissima di queste che sotto lo cielo sono generate, più riceve della natura divina che alcun'altra. (6) The nobler the form, the more it retains of this nature; consequently the human soul, which is the noblest form of all those that are generated beneath the heavens, receives more of the divine nature than any other.
(7) E però che naturalissimo è in Dio volere essere - però che, sì come nello allegato libro si legge, «prima cosa è l'essere, e anzi a quello nulla è» -, l' anima umana essere vuole naturalmente con tutto desiderio; e però che 'l suo essere dipende da Dio e per quello si conserva, naturalmente disia e vuole a Dio essere unita per lo suo essere fortificare. (7) And since the will to exist is most natural in God--because, as we read in the book cited above, "being is the first thing, and before that there is nothing"--the human soul by nature desires with all its will to exist; and since its being depends on God and is preserved by him, it naturally longs and desires to be united with God in order to strengthen its being.
(8) E però che nelle bontadi della natura [e] della ragione si mostra la divina, vène che naturalmente l'anima umana con quelle per via spirituale sé unisce, tanto più tosto e più forte quanto quelle più appaiono perfette: lo quale apparimento è fatto secondo che la conoscenza dell'anima è chiara o impedita. (8) Because the divine goodness reveals itself in the goodnesses of nature, it happens that the human soul naturally unites itself with them in a spiritual manner, more quickly and more strongly as they appear the more perfect, which appearance is determined by the degree to which the soul's power of recognition is clear or hindered.
(9) E questo unire è quello che noi dicemo amore, per lo quale si può conoscere quale è dentro l'anima, veggendo di fuori quelli che ama. Questo amore, cioè l'unimento della mia anima con questa gentil donna, nella quale della divina luce assai mi si mostrava, è quello ragionatore del quale io dico; poi che da lui continui pensieri nasceano, miranti ed essaminanti lo valore di questa donna che spiritualmente fatta era colla mia anima una cosa. (9) This union is what we call love, whereby we are able to know the quality of the soul within by seeing outside it those things which it loves. This love (that is, the union of my mind with this gentle lady in whom so much of the divine light was revealed to me) is that speaker of whom I speak, for thoughts were continually being born of him that would gaze upon and ponder the worth of this lady who spiritually was made one with my soul.
(10) Lo loco nel quale dico esso ragionare si è la mente; ma per dire che sia la mente, non si prende di ciò più intendimento che di prima, e però è da vedere che questa mente propiamente significa. (10) The place in which I say he speaks is the mind. But in saying that it is the mind we gain no better understanding of it than before, and therefore we must see what this word "mind" properly signifies.
(11) Dico adunque che lo Filosofo nel secondo dell'Anima, partendo le potenze di quella, dice che l'anima principalmente hae tre potenze, cioè vivere, sentire e ragionare; e dice anche muovere; ma questa si può col sentire fare una, però che ogni anima che sente, o con tutti i sensi o con alcuno solo, si muove: sì che muovere è una potenza congiunta col sentire. (11) I say then that in the second book of On the Soul, the Philosopher, in distinguishing its powers, asserts that the soul has three principal powers: namely life, sensation, and reason; he also mentions motion, but this can be included with sensation, since every soul that senses, either with all the senses or with one alone, also has motion, so that motion is a power conjoined with sensation.
(12) E secondo che esso dice, è manifestissimo che queste potenze sono intra sé per modo che l'una è fondamento dell'altra; e quella che è fondamento puote per sé essere partita, ma l'altra, che si fonda sopra essa, non può da quella essere partita. Onde la potenza vegetativa, per la quale si vive, è fondamento sopra 'l quale si sente, cioè vede, ode, gusta, odora e tocca; e questa vegetativa potenza per sé puote essere anima, sì come vedemo nelle piante tutte. (12) And, as he says, it is perfectly obvious that these powers are interrelated in such a way that one is the basis of the next; and the one that is the basis can exist separately by itself, but the other, which is based upon it, cannot exist separately from it. Thus the vegetative power, by which life is sustained, is the basis upon which sensation--namely sight, hearing, taste, smell, and touch--rests; and this vegetative power can exist as a soul by itself, as we see in all the plants.
(13) La sensitiva sanza quella essere non puote, [e] non si truova [in] alcuna cosa che non viva; e questa sensitiva potenza è fondamento della intellettiva, cioè della ragione: e però nelle cose animate mortali la ragionativa potenza sanza la sensitiva non si truova, ma la sensitiva si truova sanza questa, sì come nelle bestie, nelli uccelli, ne' pesci e in ogni animale bruto vedemo. (13) The sensitive soul cannot exist without it: there is nothing that has sensation without being alive. This sensitive power is the basis of the intellectual power, that is, of reason. Therefore in living mortal beings the rational power is not found without the sensitive, but the sensitive is found without the other, as we see in beasts, birds, fish, and every brute animal.
(14) E quella anima che tutte queste potenze comprende, [ed] è perfettissima di tutte l'altre, è l'anima umana, la quale colla nobilitade della potenza ultima, cioè ragione, participa della divina natura a guisa di sempiterna Intelligenza: però che l'anima è tanto in quella sovrana potenza nobilitata e dinudata da materia, che la divina luce, come in angelo, raggia in quella: e però è l'uomo divino animale dalli filosofi chiamato. (14) The soul that comprehends all these powers, and the one that is the most perfect of them all, is the human soul, which by the nobility of its highest power (that is, reason) participates in the divine nature as an everlasting intelligence. For the soul is so ennobled and divested of matter in this supreme power that the divine light shines in it as in an angel; and therefore man is called a divine living being by the philosophers.
(15) In questa nobilissima parte dell'anima sono più vertudi, sì come dice lo Filosofo massimamente nel sesto de l'Etica; dove dice che in essa è una vertù che si chiama scientifica, e una che si chiama ragionativa o vero consigliativa; e con queste sono certe vertudi - sì come in quello medesimo luogo Aristotile dice - sì come la vertù inventiva e [la] giudicativa. (15) In this most noble part of the soul there exist many powers, as the Philosopher says, especially in the third book of On the Soul where he observes that there exists a power in it that is called scientific, and one that is called ratiocinative or deliberative, and with it are found certain powers--as Aristotle says in that same place--such as the inventive and the judicial.
(16) E tutte queste nobilissime vertudi, e l'altre che sono in quella eccellenti[ssim]a potenzia, sì chiama insieme con questo vocabulo, del quale si volea sapere che fosse, cioè mente. Per che è manifesto che per mente s'intende questa ultima e nobilissima parte dell'anima. (16) And all of these most noble powers, and the others within this excellent power, are called collectively by this name, whose meaning we desired to know: that is, "mind." Thus it is manifest that by mind is meant the highest and noblest part of the soul.
(17) E che ciò fosse lo 'ntendimento, si vede: ché solamente dell'uomo e delle divine sustanze questa mente si predica, sì come per Boezio si puote apertamente vedere, che prima la predica delli uomini, ove dice alla Filosofia: «Tu e Dio, che nella mente [te] delli uomini mise»; poi la predica di Dio, quando dice a Dio: «Tutte le cose produci dallo superno essemplo, tu, bellissimo, bello mondo nella mente portante». (17) That this was his meaning is obvious, for this mind is predicated only of man and of the divine substances, as may be clearly seen in Boethius, who predicates it first of men when he says to Philosophy: "You and God, who placed you in the minds of men," and then to God when he says to God: "You produce all things from the supernal exemplar, you, most beautiful, bearing in your mind the beautiful world."
(18) Né mai d'animale bruto predicata fue, anzi di molti uomini, che della parte perfettissima paiono defettivi, non pare potersi né doversi predicare; e però quelli cotali sono chiamati nella gramatica amenti e dementi, cioè sanza mente. (18) Not only was it never predicated of brute animals, but in fact it does not seem possible or proper to predicate it of many men who seem lacking in this most perfect part; and therefore in Latin such persons are called "mindless" or "demented" (that is, without mind).
(19) Onde si puote omai vedere che è mente: che è quella fine e preziosissima parte dell'anima che è deitate. E questo è il luogo dove dico che Amore mi ragiona della mia donna. (19) So now we may see what is meant by mind, that distinguished and most precious part of the soul which is deity. This is the place in which I say Love speaks to me about my lady.